La ninna nanna, una pratica antica: scopriamone tutti I benefici

Torni a casa dal lavoro, prepari la cena, sistemi, sono tante le attività delle quali occuparsi ogni giorno. Ma quando arriva la sera, tutto si placa: è l’ora della nanna. Il momento in cui mettere a posto i giochi, abbassarare le luci, spegnere televisione, smartphone, tablet. E trovare la tranquillità necessaria per accompagnare i bambini al sonno notturno, facendosi aiutare anche da alcuni riti: bagnetto, pigiamino, coccole e dalla canzoncina della notte, la ninna nanna.

Per far addormentare serenamente un bambino, non c’è cosa migliore che cantargli una ninna nanna, mentre lo si culla tra le braccia o si sta accanto al suo lettino.
Vediamo tutti i benefici di questa semplice pratica e se e come è cambiata nel corso degli anni.

Il ritmo uniforme e la ripetizione delle parole hanno un effetto calmante che induce al sonno; rappresentano una formula rituale, un elemento quasi magico per fare addormentare il bambino.
Nella ninna nanna musica e linguaggio stabiliscono un’unione e fusione unica e irripetibile. Ascoltando il suono di determinate ninne nanne, il piccolo inizia a ricevere le prime informazioni di linguaggio verbale.

Come diceva Gianni Rodari nella “Grammatica della fantasia”: “Una parola gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente”.

Le ninne nanne permettono al bambino di apprendere le basi della musica, stabilendo un collegamento con le note e la realtà che lo circonda, attraverso le melodie e le parole delle canzoncine. Esiste un vero e proprio patrimonio di filastrocche tradizionali che si tramandano da generazioni. Oltre a questo ricco repertorio, oggi possiamo attingere a un bacino più ampio di canzoncine moderne. La cosa importante è che si tratti di ninne nanne dal suono dolce e dal ritmo pacato.

La comunicazione fra mamma e bambino passa non solo attraverso la voce, ma anche attraverso il calore e il contatto corporeo, l’abbraccio, il respiro, il canto, il cullare del corpo materno in un avvolgimento e coinvolgimento unico di melodie e tenerezza.

E allora cosa ne pensi, ti senti pronto per cantare le ninne nanne al tuo bambino?