Dormire bene? Pensa a un #primadidomani ricco di musica!

Relax, relax e ancora relax. Sopire le preoccupazioni, dimenticare le incombenze quotidiane, concentrarsi soltanto sulle esperienze che hanno donato momenti di gioia e positività alla giornata appena trascorsa, leggere un buon libro. Serve altro per rilassare la mente e lasciarla scivolare nella profonda serenità onirica? Sì. La musica!

Uno studio interessante è quello condotto nel 2006 dall’Institute of Behavioural Sciences di Budapest. Gli studiosi hanno concentrato la ricerca su novantacinque studenti, suddivisi in due gruppi. Hanno chiesto al primo gruppo di ascoltare musica rilassante tutte le sere prima di coricarsi, per tre settimane, e al secondo gruppo di ascoltare un audiolibro.
Questo esperimento ha registrato una riduzione dell’insonnia e dei disturbi a essa associati nei ragazzi che hanno ascoltato musica.

La qualità del sonno è migliorata sensibilmente e i risultati incoraggianti hanno riguardato anche lo stato di veglia. Ennesima conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, di come dell’importanza del buon sonno per la salute e la qualità della vita.
I benefici riguardano anche il tempo necessario per addormentarsi perché la musica favorisce la produzione di melatonina. Ci si addormenta presto e si dorme meglio!

L’argomento ha incuriosito, e non poco, anche i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem (NC, USA). In che modo i toni musicali possono influire sul cervello e indurre il sonno? Questione di frequenze. L’attività cerebrale procede secondo l’equilibrio corretto fra i due emisferi e subisce alterazioni in caso di traumi e stress, favorendo così l’insorgenza di disturbi come l’insonnia.

La tecnologia messa a punto dai ricercatori mira a ripristinare l’equilibrio fra gli emisferi e prende il nome di High Resolution Relational Resonance-based Mirroring, ovvero Brainwave Optimication. Si tratta di un apparecchio che, attraverso degli auricolari, analizza le frequenze del cervello e le trasforma in note musicali per circa sessanta/novanta minuti.
I pazienti sofferenti d’insonnia che sono stati sottoposti a questo trattamento hanno mostrato progressi notevoli e incoraggianti. Insomma, una dimostrazione ulteriore e difficilmente confutabile dell’influenza della musica sulla qualità del nostro riposo.

Quale musica ascoltare? Non tutta la musica è adatta. Difficile prendere sonno se fino a pochi istanti prima di coricarsi abbiamo iniettato metal nelle orecchie. Può essere anche del buon metal, ma la difficoltà a prendere sonno resta. Ricordiamo la parola con cui abbiamo iniziato questo post: relax.
E allora, niente è meglio della musica classica. Prediligiamo musica sinfonica, ritmi dolci e lenti. Insomma, qualcosa che ci accompagni e ci adagi nella serenità.