Oceano mare di Alessandro Baricco

Il tuo letto caldo, il tuo nuovo libro con quel profumo di carta e stampa.
Racchiusi nell’intimità della vostra camera da letto, un romanzo profondo concilia il sonno e ti catapulta in un mondo onirico e affascinante. Buona lettura, buon riposo.

RECENSIONE
Il libro si basa sul racconto del naufragio della fregata Alliance della marina francese in un oceano perché il capitano alla sua guida non sapeva “leggere” il mare.
Sul mare si intrecciano storie di diversi strani personaggi, scandite da dialoghi, scenari e immagini che si proiettano vividi sul lettore.
È la locanda Almayer lo sfondo di tutte le vicende di ogni singolo personaggio e diventa la vera protagonista della storia, legata anch’essa al mare e alle volubili forme, colori e odori.
Il tema del mare con la sua accezione magica, prodigiosa e al tempo stesso tragica viene affrontato attraverso le sfaccettature dei singoli personaggi: ipersensibilità e paura, limiti invalicabili, guarigioni spirituali perché negli occhi del mare è possibile trovare risposte, perdersi.
Baricco è noto per il suo stile nudo nella descrizione dei personaggi, l’utilizzo di ripetizioni, associazioni di parole a tratti decontestualizzate, lunghe pause, flussi di coscienza, lunghi e profondi discorsi diretti. Una narrazione delicata e suggestiva riguardo la capacità dell’uomo di salvarsi o di perdersi per sempre.
Un moto continuo, quello del mare, che toglie e restituisce fino a donare l’inaspettato.