Bambini: il decalogo del buon sonno

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un detto popolare che calza a pennello nel caso del sonno dei bambini. Per aiutare i bambini a dormire bene occorre cominciare fin dai primi mesi di vita.
Perché il sonno è fondamentale per la loro salute fisica e mentale. E anche per favorire, crescendo, un buon rapporto col sonno notturno, visto che la percentuale di ragazzi al di sotto dei 20 anni che soffre di insonnia è passata dal 10% del 2008 al 20% del 2016.

Ecco allora un decalogo suggerito dalla World Association of Sleep Medicine con consigli dedicati ai bambini dalla nascita fino ai 12 anni d’età.

1. Fai dormire a tuo figlio la quantità di ore adeguata alla sua età. Vediamo quella consigliata a seconda delle fasce d’età (National Sleep Foundation):

Neonati (0-3 mesi): 14 / 17 ore
Infanti (4-11 mesi): 12 / 15 ore
Bimbi (1-2 anni): 11 / 14 ore
Bambini in età prescolare (3-5 anni): 10 / 13 ore
Bambini in età scolare (6-12 anni): 9 / 11 ore

2. Segui orari regolari, sia nei giorni lavorativi che nei fine settimana, per la messa a letto che dovrebbe avvenire entro le 21.00, e per il risveglio.
Sappiamo che l’equilibrio del nostro organismo è delicato e sensibile ai cambiamenti, a maggior ragione quello del bambino.

3. Costruisci con tuo figlio un percorso rituale che preceda l’addormentamento: indossare il pigiamino, lavare i denti, leggere una fiaba o ascoltare una ninna nanna.

4. Incoraggialo ad addormentarsi da solo. Stabilito il rituale serale, può capitare che il piccino si svegli. Dopo aver individuato la causa (fame, sete, bisogno di coccole) abituiamolo a riaddormentarsi con la nostra presenza, consolandolo se è necessario. Facciamo così ripetendo la stessa modalità ogni sera.

5. Evita luci intense prima di addormentarlo e di notte. È stato dimostrato che dormire al buio favorisce il sonno. Nel caso dei bambini, possiamo utilizzare lucine studiate ad hoc che accompagnano in maniera molto soft i bimbi nel riposo notturno.
Aumenta invece l’esposizione alla luce di giorno. La luce aiuta il neonato a dormire meglio di notte, perché regolarizza i bioritmi del piccolo: l’hanno scoperto ricercatori della Liverpool John Moores University.

6. Meglio togliere la presenza di apparecchi elettronici, compresi televisore, computer e cellulari in camera da letto e limitarfne l’uso prima di andare a dormire. TV, smartphone e tablet non sono alleati ideali del sonno.

7. Stabilisci un ritmo quotidiano regolare, compresi gli orari dei pasti principali. Uno stile di vita sano richiede anche delle abitudini da seguire. L’organismo ha dei ritmi (si chiamano ritmi circadiani). Andare a letto prima o dopo l’orario giusto crea confusione e non facilita il sonno. Questo orario non è fisso,ma varia da soggetto a soggetto e viene influenzato anche dalle abitudini della famiglia. L’importante è che, quando si sia assunta un’abitudine, la si rispetti.

8. Riposi diurni sì, ma adeguati all’età e di durata moderata. I bambini fino ai 5 anni hanno ancora bisogno di fare un sonnellino, solitamente dopo pranzo. Questo bisogno va assecondato per poi abbandonarlo più avanti, in età scolare.

9. L’attività fisica all’aria aperta fa bene, favorisce lo sviluppo del bambino e riduce lo stress.

10. Evita di fargli assumere bevande che contengono caffeina come cola e tè, soprattutto in prossimità delle ore serali.

Alcuni di questi consigli, come abbiamo visto, sono validi anche per gli adulti. Dato che 14 milioni di italiani soffrono di insonnia e che il 41% della popolazione italiana soffre di disturbi del sonno, perché non tornare piccoli per metterli in pratica? Per il benessere di grandi e piccini!