Into the wild
 di Sean Penn

Il giovane idealista Christopher McCandless abbandona la vita di tutti i giorni per un lungo viaggio che lo condurrà infine nella selvaggia Alaska per vivere la bellezza, la natura, in modo intenso e assoluto. Il relitto di un autobus è un riparo provvisorio e fà da cornice ad un viaggio inteso come una personale ricerca interiore.

È il tema della fuga, anzi quello dell’inseguimento di un qualcosa che faciliti la conoscenza di sé.
Forte celebrazione della libertà e della ricerca della libertà, la pellicola racconta la storia di un giovane che rinuncia alle sue sicurezze di americano borghese per immergersi nella natura selvaggia.
La maestria di Sean Penn miscela tematiche diverse e complesse: il fascino dell’ambiente, le difficoltà dei legami, l’individualismo contro il bisogno di amore.
Tutte le persone che il giovane protagonista Chris incontra durante il viaggio colmano il suo vuoto familiare, la fonte di enormi sofferenze.
La natura incontaminata e selvaggia dell’Alaska lo conduce ad uno stato di felicità interiore da cui viene pervaso.
La saggezza si manifesta per osmosi attraverso la spontaneità e la profondità delle persone: “Into the wild” è assolutamente un film notevole.
Sean Penn riesce magistralmente a creare un forte contrasto tra gli ampi spazi del paesaggio montano all’incolmabile senso di vuoto del ragazzo.
Un meraviglioso poema per immagini con sottofondo una colonna sonora firmata Eddie Vedder in chiave melodica e strumentale a colpi di chitarra acustica.