Il bellissimo bocciolo da gustare

Il carciofo non è una verdura, ma un fiore di rara bellezza

Il suo nome “Cynara scolymus” significa spina di terra o pianta che punge e deriva da una leggenda greca che vede una ninfa trasformata in questo fiore dal dio Zeus.
Già conosciuto ai tempi degli antichi romani, il carciofo è una coltura tipica dell’Italia.
Il periodo di raccolta va dall’autunno alla primavera: le foglie sono molto grandi e la parte che si mangia è il fiore, un’unica grande infiorescenza disposta a capolino formata da una serie di foglie che proteggono il bocciolo interno. Nel cuore del carciofo, se viene raccolto troppo tardi, sboccia un bellissimo fiore dai colori magnifici tra il viola acceso e l’azzurro ceruleo.
Dal punto di vista nutrizionale, il carciofo è privo di grassi e ricco di calcio, potassio e fibre. Fondamentale è la cinarina, uno stimolante che aiuta a proteggere e disintossicare il fegato. Le sue proprietà stimolano la diuresi e abbassano il colesterolo.
Per un sonno ristoratore, il carciofo è la cena perfetta: leggero e gustoso! Prima di dormire, assicura la migliore qualità del sonno. Troverete mille modi di prepararlo, è tra le verdure più versatili: al vapore, bollito, fritto, alla giudia, in padella, al gratin.

Libera la tua fantasia: mangialo, bevilo attraverso tisane curative, fanne maschere di bellezza per il viso o un elegantissimo bouquet da regalare.

Pablo Neruda compose un’“Ode al carciofo”:

“Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all’asciutto sotto le sue squame… ”

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