La forma dell’acqua
 di Guillermo Del Toro

L’acqua prende la forma di tutto ciò che la contiene, e anche se delicata resta la forza più potente in natura. È lo stesso per l’amore che rivolgiamo verso un uomo, una donna o una creatura. Preparate la vostra camera da letto con l’atmosfera giusta e buona visione!

Leone d’Oro a Venezia e Oscar per miglior film questa fiaba dai tratti fantasy segue un filone romantico.
La protagonista è Elisa, una giovane donna muta che lavora come donna delle pulizie in un laboratorio scientifico di Baltimora legata profondamente all’amicizia di Zelda, collega afroamericana che lotta peri suoi diritti, e di Giles, vicino di casa omosessuale discriminato sul lavoro.
Tre personaggi belli e “diversi” in un mondo di mostri
In un laboratorio vive una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. Elisa, intrappolata nel silenzio e nella solitudine, s’innamora della creatura costruendo con lui una tenera complicità fatta di piccoli segni.
Un mistero avvolge la magia di vivere tra acqua e aria, tra finzione e realtà.
Il loro sentimento dovrà fare i conti con un mondo severo e difficile.
Guillermo Del Toro racconta le affinità tra gli esseri umani con il mondo marino fatto di luminescenze e iridescenze acquatiche inventando un nuovo spazio, tra mare e terra, magico e inquietante allo stesso tempo.
Capace di restituire al nostro sguardo lo stupore infantile che abbiamo perduto, il regista inneggia all’amore contro la paura del diverso con il suo modo viscerale e senza compromessi.
“Ora che viviamo in tempi tesi, ogni mattina dobbiamo dirci di credere nell’amore”, parole di Guillermo Del Toro!